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produzione di agrumi biologici siciliani

IL TERRITORIO

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Campobello di Mazara

Campobello di Mazara (Campubeddu in siciliano) è un comune italiano di 11.911 abitanti della provincia di Trapani in Sicilia.
Nel territorio comunale si trovano le Cave di Cusa, ossia il luogo in cui vennero estratte le colonne che sarebbero servite alla costruzione dei templi della vicina Selinunte.

Calatafimi

Calatafimi Segesta è un comune italiano di 7.055 abitanti della provincia di Trapani in Sicilia.
Situato fra le colline dell'agro segestano, il paese, più conosciuto con l'originario nome di Calatafimi, ha assunto la denominazione attuale soltanto nel 1997 grazie a una legge regionale presentata dall'allora sindaco e presidente dell'Assemblea Regionale Siciliana Nicola Cristaldi.

Castelvetrano
Castelvetrano (Castedduvitranu in siciliano) è un comune italiano di 31.761 abitanti della provincia di Trapani in Sicilia.
Alcamo

Alcamo (Àrcamu in siciliano) è un comune italiano di 45.546 abitanti della provincia di Trapani in Sicilia.
Alcamo è situata al confine con la provincia di Palermo, a una distanza di circa 50 km sia da Palermo che da Trapani. Sorge ai piedi del Monte Bonifato.
Il territorio comunale oggi si estende su una superficie di 130,79 km². Dopo Erice, è il secondo comune con la maggiore densità di popolazione della provincia di Trapani.

Agricoltura provincia di Trapani

La provincia di Trapani, con i circa 67.000 ettari di terreno coltivati a vigneto, ha la maggior superficie coltivata a vite per singola provincia d'Italia[8] cui consegue una produzione di 4-5 milioni di ettolitri di vino annui. Lo sviluppo della vite è favorito dalle caratteristiche naturali del terreno, dal clima caldo-umido e dalle scarse piogge.

I vigneti tipici della zona sono delle varietà Grillo, Catarratto, Inzolia, Zibibbo, Trebbiano, Nero d'Avola e producono vini di grande pregio apprezzati in tutto il mondo di cui alcuni sono riconosciuti a denominazione di origine controllata.

Da ricordare il Marsala nelle sue molti varianti ed aromatizzazioni, il Moscato e il Passito di Pantelleria, l'Alcamo bianco (1999), bianco prodotti nelle innumerevoli aziende vitivinicole della zona. Di grande rilevanza i vini dolci e da dessert di buona gradazione. La provincia di Trapani ha sei tipologie di vini DOC: il Marsala (1969), il Delia Nivolelli (1998), il Bianco d'Alcamo (1999), il Moscato di Pantelleria (2000), l'Erice (2004) e il Salaparuta (2006).

I Fenici portarono i vini trapanesi in tutte le città costiere del Mediterraneo, facendone uno dei prodotti più importanti degli scambi commerciali dell'epoca. Gli investimenti degli inglesi tra cui gli Ingham, i Woodhouse e i Whitaker nel periodo napoleonico e nei decenni successivi favorirono il sorgere della grande industria enologica di Marsala e delle altre aree del trapanese.

Le aree interessate alla coltivazione dell'olivo ricadono nella Valle del Belice con i territori di Castelvetrano, Partanna e Campobello di Mazara e la Valle di Erice.
La cultivar diffusa nella zona del Belice è la Nocellara ma altrove troviamo anche la Cerasuola e la Biancolilla. Il metodo di raccolta è prevalentemente manuale. L'olio viene ottenuto mediante sistemi di estrazione a ciclo continuo, con spremitura a freddo, che permettono di ottenere un prodotto di ottime qualità chimiche e organolettiche. L'olivicultura nella zona risale ai tempi delle dominazioni araba e spagnola. |L'olio delle Valli Trapanesi ha ottenuto il marchio DOP.